Proof of stake
In breve La proof of stake usa token bloccati dai validatori come garanzia per proporre e confermare blocchi, con possibili perdite in caso di comportamenti scorretti.
La proof of stake (PoS) protegge una blockchain con capitale bloccato anziché con potenza di calcolo. I validatori mettono in staking il token nativo della rete e il protocollo li seleziona per proporre blocchi e votare quelli altrui. Ethereum è passato alla PoS nel 2022 e blockchain come Solana, Cardano e Avalanche ne usano diverse varianti.
I validatori gestiscono nodi che verificano transazioni e blocchi e firmano i propri voti. La partecipazione corretta viene ricompensata con nuove emissioni e commissioni, mentre comportamenti scorretti dimostrabili, come firmare due blocchi in conflitto, possono far scattare lo slashing, che distrugge parte dello stake. Chi detiene token ma non gestisce un nodo può solitamente delegarli a un validatore o usare il liquid staking, condividendo le ricompense al netto di una commissione.
Per chi detiene token, la PoS ne cambia le dinamiche economiche. Le ricompense di staking fanno sì che i token non messi in staking vengano gradualmente diluiti dalle nuove emissioni; inoltre, una quota elevata dell'offerta può essere vincolata a un periodo di sblocco e quindi non essere vendibile immediatamente. La sicurezza dipende dal valore in staking e dalla sua distribuzione: se pochi validatori o fornitori di servizi di staking controllano la maggior parte dello stake, potrebbero censurare le transazioni o bloccare la blockchain.
Valuta il rendimento dello staking insieme al tasso di inflazione, perché un rendimento nominale elevato finanziato da forti emissioni ti lascia più o meno al punto di partenza. Prima di delegare, controlla i tempi di sblocco, le regole di slashing, la commissione del validatore e quanto stake è concentrato tra i principali validatori. Non comunicare mai la tua seed phrase per fare staking: una delega legittima si effettua firmando una transazione nel proprio wallet.




